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Tumore del rene

Oggi viene spesso scoperto per caso con un'ecografia, quando è ancora piccolo e curabile, spesso salvando il rene.

Cos'è

Una massa nel tessuto renale

Il tumore del rene nell'adulto è nella grande maggioranza dei casi un carcinoma a cellule renali, che nasce dalle cellule dei tubuli, le strutture che producono l'urina. La forma più frequente è il carcinoma "a cellule chiare".

Non tutte le masse renali sono maligne: esistono anche tumori benigni, come l'oncocitoma e l'angiomiolipoma, che solo gli esami di imaging e talvolta la biopsia permettono di distinguere.

Grazie alla diffusione dell'ecografia addominale, oggi molti tumori renali vengono scoperti in modo incidentale, quando sono piccoli e ancora confinati al rene. Questo ha migliorato molto la prognosi e permette spesso di asportare solo la parte malata.

Chi colpisceUomo · Donnapiù spesso uomini, soprattutto tra i 60 e i 70 anni
OrganoRenetessuto che produce l'urina (parenchima)
SpecialistaUro-oncologocon oncologo e radiologo
ScopertaSpesso casualedurante esami eseguiti per altri motivi
Cause e fattori di rischio

Chi è più a rischio

Fumo di sigaretta

È uno dei principali fattori di rischio modificabili: il rischio aumenta con il numero di sigarette e gli anni di fumo.

Obesità e ipertensione

Il sovrappeso e la pressione alta sono associati a un rischio maggiore di carcinoma renale.

Malattia renale cronica

I pazienti in dialisi da molti anni, che sviluppano cisti renali acquisite, hanno un rischio aumentato e vanno controllati periodicamente.

Sindromi ereditarie

Una piccola parte dei casi è legata a sindromi genetiche, come la sindrome di von Hippel-Lindau, che causano tumori in giovane età e spesso in entrambi i reni.

Sintomatologia

Spesso nessun sintomo

I tumori renali piccoli in genere non danno disturbi. I sintomi compaiono più spesso nelle forme di dimensioni maggiori:

  • Sangue nelle urine (ematuria), visibile a occhio nudo, anche senza dolore.
  • Dolore al fianco o alla zona lombare, persistente e non legato a sforzi.
  • Massa palpabile nell'addome o sul fianco, nei casi più voluminosi.
  • Sintomi generali: stanchezza, febbricola, perdita di peso e di appetito senza motivo.
  • Alterazioni degli esami, come anemia, aumento del calcio o della pressione arteriosa, in alcuni casi.

Quando rivolgersi al medico

  • se compare sangue nelle urine, anche una sola volta;
  • in caso di dolore al fianco persistente senza causa apparente;
  • se un'ecografia eseguita per altri motivi ha mostrato una "massa" o una "lesione" renale;
  • se in famiglia ci sono casi di tumore renale in giovane età.

Una lesione renale scoperta per caso non è un'urgenza, ma va valutata in tempi brevi da un urologo.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

La diagnosi si basa soprattutto sull'imaging, che spesso permette di caratterizzare la massa senza bisogno di biopsia.

Esame 1

Ecografia addominale

È l'esame che più spesso individua la lesione. Distingue le cisti semplici, piene di liquido, dalle masse solide, che richiedono approfondimento.

Esame 2

TC con mezzo di contrasto

È l'esame di riferimento: caratterizza la massa, ne misura le dimensioni, valuta i vasi e i linfonodi ed esegue la stadiazione di torace e addome.

Esame 3

Risonanza magnetica

È un'alternativa o un complemento alla TC, utile nei casi dubbi o quando il mezzo di contrasto iodato non può essere usato.

Esame 4

Biopsia renale

Non è sempre necessaria. Si esegue in casi selezionati, ad esempio per piccole masse dubbie o prima di terapie non chirurgiche.

Esame 5

Esami del sangue e funzione renale

Emocromo, creatinina e altri esami valutano lo stato generale e la funzione dei reni, importante per pianificare l'intervento.

Terapie

Come si cura

La chirurgia è il trattamento principale delle forme localizzate. L'obiettivo è rimuovere il tumore preservando il più possibile la funzione renale.

Nefrectomia parziale

Si asporta solo il tumore con un margine di tessuto sano, conservando il resto del rene. Spesso si esegue con tecnica robotica o laparoscopica.

Nefrectomia radicale

L'asportazione dell'intero rene, quando il tumore è grande o in posizione che non consente di preservare l'organo. Si vive bene anche con un solo rene.

Terapie ablative e sorveglianza

Per piccole masse in pazienti anziani o fragili: crioablazione o radiofrequenza per via percutanea, oppure sorveglianza attiva con controlli di imaging.

Terapie sistemiche

Nelle forme avanzate o metastatiche: immunoterapia e farmaci a bersaglio molecolare, spesso in combinazione, prescritti dall'oncologo.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Tumore del rene in breve

Si può vivere con un solo rene?

Sì. Un rene sano è in grado di svolgere da solo il lavoro di entrambi. Dopo una nefrectomia è comunque importante controllare periodicamente la funzione renale e la pressione arteriosa.

Ogni massa renale è un tumore maligno?

No. Molte lesioni sono cisti semplici benigne, e anche tra le masse solide ce ne sono di benigne. La TC o la risonanza, valutate dall'urologo e dal radiologo, permettono nella maggior parte dei casi di chiarirne la natura.

Come si accede alle cure con il Servizio Sanitario Nazionale?

Il medico di medicina generale prescrive con impegnativa la visita urologica e gli esami di imaging, prenotabili al CUP. In caso di diagnosi di tumore si ha diritto all'esenzione dal ticket per patologia oncologica (codice 048) per gli esami e le cure correlate, in ospedali pubblici e strutture accreditate.

Lo specialista di riferimento: l'uro-oncologo

Scopri di cosa si occupa l'Urologia Oncologica, la sotto-specializzazione dedicata ai tumori dell'apparato urinario e genitale maschile.

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