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Tumore della vescica

Strettamente legato al fumo, si manifesta spesso con sangue nelle urine: un segnale da non trascurare mai.

Cos'è

Un tumore della parete interna

Il tumore della vescica nasce quasi sempre dall'urotelio, il tessuto che riveste l'interno della vescica e delle vie urinarie. Per questo si parla di carcinoma uroteliale.

Si distinguono due grandi gruppi. I tumori non muscolo-invasivi, la maggioranza alla diagnosi, sono limitati agli strati superficiali: si curano con interventi endoscopici, ma tendono a ripresentarsi e richiedono controlli regolari. I tumori muscolo-invasivi raggiungono la parete muscolare e sono più aggressivi.

Secondo le stime AIOM, in Italia nel 2025 sono stati circa 29.000 i nuovi casi, in gran parte negli uomini. È uno dei tumori più frequenti nella popolazione maschile.

Chi colpisceUomo · Donnapiù spesso uomini, soprattutto dopo i 60 anni
OrganoVescicarivestimento interno (urotelio)
SpecialistaUro-oncologocon oncologo e radioterapista
Casi in Italia~29.000nuove diagnosi stimate nel 2025 (AIOM)
Cause e fattori di rischio

Chi è più a rischio

Fumo di sigaretta

È il fattore di rischio più importante: le sostanze cancerogene del fumo vengono eliminate con le urine e restano a contatto con la parete della vescica.

Esposizione professionale

Il contatto prolungato con ammine aromatiche e altri composti chimici dell'industria di coloranti, gomma, vernici e pellami aumenta il rischio.

Età e sesso

Il rischio cresce con l'età ed è più alto negli uomini, anche per la maggiore diffusione del fumo e delle esposizioni lavorative.

Altri fattori

Precedenti radioterapie del bacino, alcune chemioterapie, infiammazioni croniche della vescica e l'uso prolungato di catetere.

Sintomatologia

Il segnale principale: l'ematuria

Il sintomo più tipico è la presenza di sangue nelle urine, spesso senza dolore e a volte intermittente. Altri disturbi possibili sono:

  • Urine rosse o color "lavatura di carne", anche solo per un episodio, oppure sangue rilevato solo all'esame delle urine.
  • Bruciore e urgenza nell'urinare, simili a una cistite ma che non passano con le cure abituali.
  • Minzioni frequenti di giorno e di notte.
  • Dolore al basso ventre o al fianco, nelle forme più avanzate.
  • Sintomi generali come stanchezza e perdita di peso, nelle fasi avanzate.

Quando rivolgersi al medico

  • sempre, in caso di sangue nelle urine, anche se scompare da solo;
  • se una "cistite" non guarisce o si ripresenta di continuo, soprattutto dopo i 50 anni o se fumi;
  • se hai lavorato a lungo a contatto con sostanze chimiche a rischio.

Un'ematuria abbondante con coaguli che impedisce di urinare richiede il Pronto Soccorso: 112 / 118.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

Il sospetto nasce dall'ematuria. La conferma arriva dalla cistoscopia e dall'esame istologico del tessuto asportato.

Esame 1

Esame e citologia urinaria

L'esame delle urine rileva il sangue. La citologia urinaria cerca al microscopio cellule tumorali sfaldate dalla parete vescicale.

Esame 2

Ecografia

L'ecografia di reni e vescica, eseguita a vescica piena, può mostrare lesioni vegetanti all'interno della vescica.

Esame 3

Cistoscopia

È l'esame fondamentale: una sottile sonda con telecamera, introdotta dall'uretra in anestesia locale, permette di vedere direttamente l'interno della vescica.

Esame 4

Uro-TC

La TC con mezzo di contrasto studia l'intero apparato urinario, compresi reni e ureteri, ed è utile per la stadiazione.

Esame 5

Resezione endoscopica (TURBT)

Con un intervento per via uretrale si asporta la lesione: l'esame istologico definisce tipo, grado e profondità di invasione del tumore.

Terapie

Come si cura

Il trattamento dipende soprattutto dal fatto che il tumore abbia invaso o meno la parete muscolare della vescica.

Resezione endoscopica

Nei tumori non muscolo-invasivi la TURBT è sia diagnostica sia curativa, seguita da cistoscopie di controllo periodiche.

Terapia endovescicale

Instillazioni in vescica di chemioterapici o del bacillo di Calmette-Guérin (BCG) riducono il rischio che il tumore si ripresenti o progredisca.

Cistectomia radicale

Nei tumori muscolo-invasivi si asporta la vescica e si ricostruisce una via di uscita dell'urina, con una stomia o una "neovescica" ricavata dall'intestino.

Chemio, radio e immunoterapia

Chemioterapia prima o dopo l'intervento, trattamenti che preservano la vescica associando radio e chemioterapia, e immunoterapia nelle forme avanzate.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Tumore della vescica in breve

Perché sono necessari tanti controlli dopo l'intervento?

I tumori vescicali non muscolo-invasivi hanno un'elevata tendenza a ripresentarsi. Le cistoscopie periodiche, più ravvicinate nei primi anni, permettono di individuare e trattare precocemente eventuali recidive.

La cistoscopia è dolorosa?

Oggi si esegue in genere con strumenti flessibili e gel anestetico: può essere fastidiosa ma è ben tollerata e dura pochi minuti, in regime ambulatoriale.

Come si accede alle cure con il Servizio Sanitario Nazionale?

Il medico di medicina generale prescrive con impegnativa la visita urologica, l'esame delle urine e l'ecografia, prenotabili al CUP. Con una diagnosi di tumore si ottiene l'esenzione dal ticket per patologia oncologica (codice 048), che copre i controlli e le cure correlate. Se c'è il sospetto di un'origine professionale, il medico può avviare la segnalazione all'INAIL.

Lo specialista di riferimento: l'uro-oncologo

Scopri di cosa si occupa l'Urologia Oncologica, la sotto-specializzazione dedicata ai tumori dell'apparato urinario e genitale maschile.

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