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Tumore della via escretiva

Un tumore raro delle cavità del rene e degli ureteri, "parente" del tumore della vescica, con cui condivide fattori di rischio e sintomi.

Cos'è

Il tumore delle vie urinarie superiori

Il tumore della via escretiva superiore nasce dall'urotelio, lo stesso tessuto che riveste la vescica, ma nelle strutture che raccolgono e trasportano l'urina sopra la vescica: i calici e la pelvi renale e gli ureteri.

È molto meno frequente del tumore della vescica: rappresenta una piccola parte dei tumori uroteliali. Proprio perché raro e talvolta confuso con altre cause di sangue nelle urine o di dilatazione renale, richiede centri con esperienza specifica.

Chi ha avuto un tumore della via escretiva ha un rischio aumentato di svilupparne uno in vescica, e viceversa. Per questo i controlli riguardano tutto l'apparato urinario.

Chi colpisceUomo · Donnapiù spesso uomini, in genere dopo i 60-70 anni
OrganoPelvi e ureterivie che portano l'urina dal rene alla vescica
SpecialistaUro-oncologoin centri con esperienza in endourologia
FrequenzaRaromolto meno comune del tumore della vescica
Cause e fattori di rischio

Chi è più a rischio

Fumo di sigaretta

Come per il tumore della vescica, è il principale fattore di rischio modificabile.

Esposizioni chimiche

Il contatto professionale prolungato con ammine aromatiche e alcuni composti industriali aumenta il rischio.

Sindrome di Lynch

Questa sindrome ereditaria, nota soprattutto per i tumori del colon e dell'endometrio, predispone anche ai tumori della via escretiva.

Precedente tumore vescicale

Chi ha avuto un tumore uroteliale della vescica ha un rischio maggiore di svilupparne uno nelle vie urinarie superiori.

Sintomatologia

Sangue nelle urine e dolore al fianco

I sintomi sono spesso simili a quelli di altre patologie urologiche più comuni, come i calcoli:

  • Ematuria: sangue nelle urine, visibile o rilevato all'esame, il sintomo più frequente.
  • Dolore al fianco, sordo o simile a una colica, se il tumore o un coagulo ostacolano il deflusso dell'urina.
  • Idronefrosi: dilatazione del rene vista all'ecografia, a volte senza sintomi.
  • Sintomi generali come perdita di peso e stanchezza, nelle forme avanzate.

Quando rivolgersi al medico

  • sempre, in caso di sangue nelle urine;
  • in caso di dolore al fianco ricorrente senza calcoli documentati;
  • se un'ecografia mostra una dilatazione del rene di causa non chiara;
  • se hai avuto un tumore della vescica o hai una diagnosi di sindrome di Lynch.

Un dolore al fianco intenso con febbre alta richiede una valutazione urgente: 112 / 118.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

Lo studio combina l'imaging dell'intero apparato urinario con l'osservazione diretta delle cavità renali e degli ureteri.

Esame 1

Uro-TC

La TC con mezzo di contrasto, con fase "urografica", è l'esame di riferimento: mostra difetti di riempimento nelle vie urinarie e valuta l'estensione della malattia.

Esame 2

Citologia urinaria

La ricerca di cellule tumorali nelle urine, anche raccolte selettivamente dal singolo uretere, aiuta a confermare il sospetto.

Esame 3

Cistoscopia

Si esegue sempre, per escludere la presenza contemporanea di un tumore in vescica.

Esame 4

Ureteroscopia con biopsia

Un sottile endoscopio risale dall'uretra fino all'uretere e al rene, permettendo di vedere la lesione e prelevarne un campione per l'esame istologico.

Esame 5

Risonanza magnetica

È un'alternativa alla TC quando il mezzo di contrasto iodato non può essere somministrato.

Terapie

Come si cura

La scelta dipende dal rischio del tumore, cioè dimensioni, grado ed estensione, e dalla funzione renale complessiva del paziente.

Nefroureterectomia radicale

L'asportazione di rene, uretere e del piccolo tratto di vescica in cui sbocca l'uretere, spesso con tecnica laparoscopica o robotica. È il trattamento standard dei tumori ad alto rischio.

Trattamento endoscopico conservativo

Nei tumori piccoli e a basso rischio, o in chi ha un solo rene, la lesione si può distruggere con il laser per via ureteroscopica, preservando il rene.

Terapie sistemiche

Chemioterapia dopo l'intervento nelle forme a rischio più elevato, e chemio o immunoterapia nella malattia avanzata, decise in team con l'oncologo.

Controlli nel tempo

Dopo il trattamento servono cistoscopie e uro-TC periodiche, per la possibilità di recidive in vescica o nelle vie urinarie rimaste.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Tumore della via escretiva in breve

È lo stesso tumore della vescica?

Ha la stessa origine, perché nasce dall'urotelio, ma si sviluppa nelle cavità del rene o negli ureteri. Si comporta in modo in parte diverso, è più raro e richiede esami e trattamenti specifici.

Si può conservare il rene?

In casi selezionati sì: per i tumori piccoli e a basso rischio, o quando il paziente ha un solo rene o una funzione renale ridotta, si può ricorrere al trattamento endoscopico con laser, accettando la necessità di controlli più frequenti.

Come si accede alle cure con il Servizio Sanitario Nazionale?

Il medico di medicina generale prescrive con impegnativa la visita urologica e gli esami, come l'uro-TC, prenotabili al CUP. Per una patologia rara come questa è consigliabile rivolgersi a centri urologici ospedalieri con esperienza in endourologia e uro-oncologia. Con la diagnosi di tumore si ha diritto all'esenzione dal ticket per patologia oncologica (codice 048).

Lo specialista di riferimento: l'uro-oncologo

Scopri di cosa si occupa l'Urologia Oncologica, la sotto-specializzazione dedicata ai tumori dell'apparato urinario e genitale maschile.

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