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Uroginecologia

La sotto-specializzazione dedicata alla salute urinaria e al pavimento pelvico della donna, in tutte le fasi della vita.

Di cosa si occupa

Vescica e pavimento pelvico femminile

L'uroginecologia è rivolta alla prevenzione, diagnosi e cura dell'incontinenza urinaria femminile e dei prolassi della vescica.

Si trova al confine tra urologia e ginecologia. Si occupa del pavimento pelvico, l'insieme di muscoli e legamenti che sostiene vescica, utero e retto e ne garantisce la continenza. Gravidanza, parto, menopausa, sovrappeso e invecchiamento possono indebolirlo, causando disturbi molto frequenti ma spesso taciuti per imbarazzo.

L'incontinenza riguarda in Italia oltre 5 milioni di adulti, in maggioranza donne, ma solo circa 1 persona su 4 si cura. L'uroginecologia offre percorsi che vanno dalla riabilitazione alla chirurgia mininvasiva, con l'obiettivo di restituire benessere e qualità della vita.

A chi si rivolgeDonnadalla giovane età, alla gravidanza, alla menopausa e oltre
OrganiPavimento pelvicovescica, uretra e strutture di sostegno
Diffusione5 mln+adulti con incontinenza in Italia, soprattutto donne
Collabora conTeamginecologo, fisioterapista del pavimento pelvico, ostetrica, coloproctologo
Patologie trattate

Di cosa si occupa l'uroginecologia

Incontinenza urinaria

Perdite di urina da sforzo (tosse, starnuti, sport), da urgenza o miste: il disturbo più frequente in uroginecologia.

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Prolasso pelvico

La discesa della vescica (cistocele), dell'utero o del retto, con senso di peso vaginale e disturbi urinari.

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Vescica iperattiva

Urgenza improvvisa di urinare, minzioni frequenti e risvegli notturni, con o senza perdite di urina.

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Cistiti ricorrenti

Infezioni urinarie che si ripetono più volte l'anno, spesso legate a rapporti, menopausa o svuotamento incompleto.

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Disturbi del post-parto

Perdite di urina, senso di peso e debolezza del pavimento pelvico dopo la gravidanza, da valutare e riabilitare precocemente.

Disturbi della menopausa

Il calo degli estrogeni favorisce secchezza, bruciori, urgenza e infezioni: la sindrome genito-urinaria della menopausa.

Quando rivolgersi allo specialista

Non sono disturbi "normali"

Perdere urina o avere bisogno continuo di andare in bagno non è una conseguenza inevitabile dell'età o del parto. È utile una visita se noti:

  • Perdite di urina con tosse, risate, sforzi o attività fisica.
  • Urgenza improvvisa di urinare, con difficoltà a raggiungere il bagno in tempo.
  • Senso di peso o "pallina" in vagina, che peggiora a fine giornata.
  • Cistiti ripetute, più episodi in pochi mesi.
  • Difficoltà a svuotare la vescica o sensazione di svuotamento incompleto.

Quando è un'urgenza

  • impossibilità a urinare con dolore al basso ventre (ritenzione urinaria acuta);
  • febbre alta, brividi e dolore al fianco durante una cistite;
  • perdita improvvisa del controllo della vescica associata a debolezza o formicolii alle gambe;
  • sangue abbondante nelle urine.

In questi casi chiama il 112 / 118 o recati al Pronto Soccorso.

Esami e procedure diagnostiche

Come si arriva alla diagnosi

La valutazione è graduale: si parte da visita e diario minzionale e si ricorre agli esami strumentali solo quando servono.

Esame 1

Visita uroginecologica

Colloquio sui disturbi e visita pelvica, anche con prova da sforzo con colpo di tosse, per valutare perdite e prolassi.

Esame 2

Diario minzionale

Per alcuni giorni si annotano liquidi bevuti, orari e volumi delle minzioni e perdite: è semplice e molto informativo.

Esame 3

Esame urine e urinocoltura

Escludono un'infezione, che può causare o peggiorare urgenza e perdite.

Esame 4

Ecografia e residuo post-minzionale

Valutano vescica e pavimento pelvico e misurano quanta urina resta dopo aver urinato.

Esame 5

Esame urodinamico

Studia il funzionamento di vescica e uretra durante riempimento e svuotamento. È indicato nei casi complessi o prima di un intervento.

Trattamenti

Come si cura

Il trattamento è personalizzato e parte quasi sempre dalle soluzioni meno invasive.

Riabilitazione del pavimento pelvico

Esercizi mirati con fisioterapista od ostetrica, anche con biofeedback ed elettrostimolazione: è il primo passo, soprattutto nell'incontinenza da sforzo.

Abitudini e rieducazione vescicale

Corretta idratazione, minzioni a orari programmati, controllo del peso e della stitichezza riducono urgenza e perdite.

Terapie farmacologiche

Farmaci per la vescica iperattiva e, in menopausa, terapie estrogeniche locali, sempre su prescrizione e con controllo medico.

Pessari

Dispositivi vaginali che sostengono gli organi prolassati: un'alternativa all'intervento o una soluzione temporanea.

Chirurgia mininvasiva

Interventi per l'incontinenza da sforzo e per la correzione dei prolassi, per via vaginale o laparoscopica, quando le terapie conservative non bastano.

Trattamenti per l'urgenza

Nei casi di vescica iperattiva resistente: tossina botulinica intravescicale o neuromodulazione.

Il percorso in Italia

Come accedere allo specialista

Domande frequenti

Uroginecologia in breve

Meglio l'urologo o il ginecologo?

Entrambi possono occuparsi di questi disturbi. L'uroginecologo è uno specialista, urologo o ginecologo, con una competenza specifica sul pavimento pelvico femminile, e lavora spesso in team con l'altro specialista e con il fisioterapista.

Gli esercizi per il pavimento pelvico funzionano davvero?

Sì, soprattutto nell'incontinenza da sforzo e nel post-parto, a patto di imparare a eseguirli correttamente con un professionista e di praticarli con costanza per alcuni mesi.

L'incontinenza dopo il parto passa da sola?

Spesso migliora nei mesi successivi, ma non sempre scompare. Una valutazione e una riabilitazione precoce aiutano a recuperare e a prevenire problemi negli anni successivi.

Approfondisci l'incontinenza urinaria

Leggi la scheda completa su tipi, cause, esami diagnostici e terapie dell'incontinenza urinaria.

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