La sotto-specializzazione dell'urologia dedicata all'apparato urinario e genitale di neonati, bambini e adolescenti.
L'urologia pediatrica è rivolta alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie dell'apparato urinario e genitale nei neonati, nei bambini e negli adolescenti.
Molte condizioni urologiche dell'infanzia sono congenite, cioè presenti dalla nascita, e oggi vengono spesso individuate già con le ecografie in gravidanza. Riconoscerle e trattarle nei tempi giusti è fondamentale per proteggere la funzione dei reni e la futura fertilità.
I primi controlli sono affidati al pediatra e al neonatologo: alla nascita, intorno ai 2 anni e tra gli 8 e i 10 anni. Quando serve, il bambino viene indirizzato all'urologo pediatra o al chirurgo pediatra, che lavorano spesso negli ospedali pediatrici e nei reparti di chirurgia pediatrica.
Il testicolo non è sceso nello scroto. Se non si corregge spontaneamente nei primi mesi di vita, va trattato chirurgicamente entro i tempi indicati dallo specialista.
Un rigonfiamento all'inguine o allo scroto, dovuto a un piccolo canale rimasto aperto dopo la nascita. Va sempre valutato dal pediatra.
Dilatazioni dei reni (idronefrosi), restringimenti del giunto pielo-ureterale e reflusso di urina dalla vescica verso i reni (reflusso vescico-ureterale).
L'ipospadia è un'anomalia della posizione dello sbocco dell'uretra. La fimosi è il restringimento del prepuzio, spesso fisiologico nei primi anni di vita.
Nei bambini, soprattutto se con febbre o ricorrenti, possono essere il segnale di una malformazione delle vie urinarie da approfondire.
Scheda completa →Compare tipicamente durante la pubertà: va ricercato tra gli 8 e i 10 anni e in adolescenza, perché è una causa di infertilità maschile.
Scheda completa →La perdita di urina durante il sonno dopo i 5 anni. È frequente, spesso si risolve con la crescita, ma esistono strategie e terapie efficaci.
Nei bambini con spina bifida o altre malattie del midollo, la vescica va seguita fin dalla nascita insieme al neurourologo.
Neurourologia →Parla con il pediatra di libera scelta, che valuterà se è necessaria una visita urologica pediatrica, in questi casi:
In questi casi chiama il 112 / 118 o recati al Pronto Soccorso pediatrico.
Quando possibile si preferiscono esami poco invasivi e senza radiazioni, adatti all'età del bambino.
L'esame dei genitali, dell'inguine e dell'addome permette di riconoscere molte condizioni, come criptorchidismo, ernie e varicocele.
È l'esame principale in età pediatrica: senza radiazioni, studia reni, vie urinarie, vescica e testicoli.
Fondamentali in caso di febbre senza causa evidente, per riconoscere e trattare correttamente un'infezione urinaria.
Studia il riempimento e lo svuotamento della vescica e l'eventuale reflusso di urina verso i reni. Viene eseguita solo quando indicata.
Misura il funzionamento di ciascun rene e l'eventuale presenza di cicatrici, ad esempio dopo infezioni o in caso di dilatazioni.
Molte condizioni si risolvono con la crescita e richiedono solo controlli. Altre vanno corrette nei tempi giusti, con tecniche sempre meno invasive.
Molte dilatazioni renali lievi, la fimosi dei primi anni e l'enuresi tendono a migliorare spontaneamente e vengono seguite nel tempo.
Trattamento tempestivo delle infezioni urinarie, eventuale profilassi in casi selezionati e terapie per l'enuresi.
Interventi per criptorchidismo, ernia, idrocele, ipospadia e fimosi, in genere in day surgery.
Endoscopia e laparoscopia per correggere il reflusso vescico-ureterale e le ostruzioni delle vie urinarie, con un recupero più rapido.
Abitudini corrette su bere, urinare e alimentazione, utili per i disturbi della minzione e la stitichezza, spesso collegata.
Per i ragazzi con patologie croniche, la transizione programmata verso l'urologo dell'adulto garantisce la continuità delle cure.
Nella maggior parte dei casi è lieve e si risolve spontaneamente nei primi mesi o anni di vita. Va però controllata con ecografie dopo la nascita, secondo le indicazioni del pediatra e dello specialista.
Se il testicolo non scende spontaneamente nei primi mesi, in genere l'intervento è indicato nei primi anni di vita, nei tempi stabiliti dallo specialista. Una correzione tempestiva tutela la fertilità futura.
Fino ai 5 anni è normale. Dopo questa età l'enuresi è comunque frequente e spesso si risolve da sola, ma se crea disagio al bambino o alla famiglia è utile parlarne con il pediatra: esistono strategie e terapie efficaci.
Scopri quali controlli sono consigliati dalla nascita all'età adulta e quando rivolgersi allo specialista.