Il varicocele è una dilatazione anomala delle vene del plesso pampiniforme, la rete venosa che drena il sangue dal testicolo, simile alle varici delle gambe.
Nella grande maggioranza dei casi interessa il lato sinistro, per ragioni anatomiche: la vena spermatica sinistra sbocca ad angolo retto nella vena renale, e il sangue vi refluisce più facilmente. Il ristagno di sangue aumenta la temperatura dello scroto e può compromettere nel tempo la produzione e la qualità degli spermatozoi.
Compare tipicamente durante la pubertà ed è presente in una quota rilevante dei ragazzi e degli uomini adulti, spesso senza che se ne accorgano. Per questo le visite pediatriche tra gli 8 e i 10 anni e la visita andrologica in adolescenza sono importanti.
Le piccole valvole che impediscono al sangue di tornare indietro funzionano male: il sangue ristagna e le vene si dilatano.
Lo sbocco ad angolo retto della vena spermatica sinistra nella vena renale favorisce il reflusso: per questo il varicocele è quasi sempre a sinistra.
L'aumento del flusso di sangue ai testicoli durante la pubertà rende evidente una predisposizione: l'esordio tipico è tra i 10 e i 15 anni.
Molti varicoceli non danno alcun disturbo e vengono scoperti durante una visita o per problemi di fertilità. Quando presenti, i sintomi sono:
Un varicocele comparso improvvisamente in età adulta, soprattutto a destra, va sempre valutato rapidamente, perché può essere secondario ad altre condizioni addominali.
La diagnosi è semplice e non invasiva. Si basa sulla visita e viene confermata dall'ecografia.
Lo specialista esamina lo scroto in piedi e sdraiato, anche durante la manovra di Valsalva (spinta addominale), e classifica il varicocele in gradi da I a III.
È l'esame di riferimento: misura il calibro delle vene, documenta il reflusso venoso e valuta il volume dei testicoli. È indolore e senza radiazioni.
Nell'adulto e nell'adolescente dopo lo sviluppo valuta numero, motilità e morfologia degli spermatozoi, ed è decisivo per l'indicazione all'intervento.
In casi selezionati il dosaggio di FSH, LH e testosterone completa la valutazione della funzione testicolare.
Non tutti i varicoceli vanno operati. L'intervento è indicato in presenza di alterazioni dello spermiogramma, ipotrofia testicolare nell'adolescente o dolore persistente.
Nei varicoceli lievi, senza sintomi e con spermiogramma e testicoli normali, è sufficiente un controllo periodico con visita ed ecografia.
Procedura mininvasiva, spesso in anestesia locale, che chiude le vene malate iniettando un agente sclerosante. Il recupero è rapido.
La legatura delle vene spermatiche per via inguinale o sub-inguinale, con il microscopio operatorio, offre basse percentuali di recidiva e complicanze.
No. Molti uomini con varicocele hanno figli senza difficoltà. Il varicocele però è una delle cause più frequenti di alterazione del liquido seminale e, quando è associato a uno spermiogramma alterato, la sua correzione può migliorarne la qualità.
No, la dilatazione venosa non regredisce spontaneamente. Può però restare stabile e senza conseguenze per tutta la vita: per questo spesso si sceglie la sola osservazione.
Sì. La visita andrologica o urologica, l'ecocolordoppler e il trattamento sono erogati dal SSN, con impegnativa del medico di medicina generale o del pediatra e pagamento del ticket dove previsto.
Scopri di cosa si occupa l'Andrologia, la sotto-specializzazione dell'urologia dedicata all'apparato genitale e alla fertilità maschile.