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Urologia Oncologica

La sotto-specializzazione dell'urologia dedicata alla prevenzione, diagnosi e cura dei tumori dell'apparato urinario e genitale maschile.

Di cosa si occupa

I tumori urologici, dalla diagnosi precoce alla cura

L'urologia oncologica (o uro-oncologia) è rivolta alla prevenzione, diagnosi e cura dei tumori, sia benigni sia maligni, dell'apparato urinario e genitale maschile: prostata, rene, vescica, via escretiva, testicolo e surrene.

I tumori urologici sono tra i più frequenti in Italia. Secondo le stime AIOM per il 2025, il tumore della prostata conta circa 31.000 nuove diagnosi e quello della vescica circa 29.000. Molti di questi tumori, se scoperti in fase iniziale, hanno ottime possibilità di guarigione.

L'uro-oncologo lavora all'interno di team multidisciplinari con oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi e psicologi. Nei centri italiani dedicati al tumore della prostata questo modello è organizzato nelle Prostate Unit, che seguono il paziente lungo tutto il percorso di cura.

A chi si rivolgeUomini e donnecon sospetto o diagnosi di tumore urologico
Organi6 sediprostata, rene, vescica, via escretiva, testicolo, surrene
Più frequente~31.000diagnosi di tumore della prostata stimate nel 2025 (AIOM)
Collabora conTeamoncologo, radioterapista, radiologo, anatomopatologo
Patologie trattate

Di cosa si occupa l'urologia oncologica

Carcinoma alla prostata

Il tumore più frequente di competenza urologica. La diagnosi precoce si basa su PSA, visita, risonanza multiparametrica e biopsia mirata.

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Tumore del rene

Scoperto sempre più spesso per caso durante un'ecografia, viene trattato quando possibile preservando la parte sana del rene.

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Tumore della vescica

Legato soprattutto al fumo, si manifesta tipicamente con sangue nelle urine. Si diagnostica con la cistoscopia.

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Tumore della via escretiva

Colpisce la pelvi renale e l'uretere. È più raro del tumore della vescica, con cui condivide fattori di rischio e sintomi.

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Tumore del testicolo

Il tumore più frequente nei giovani uomini, con circa 2.000 casi l'anno in Italia, ed è tra i più curabili.

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Tumore del surrene

Masse quasi sempre benigne, talvolta capaci di produrre ormoni, che si valutano insieme all'endocrinologo.

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Quando rivolgersi allo specialista

I segnali da non ignorare

Molti tumori urologici nelle fasi iniziali non danno sintomi. Parla con il tuo medico di medicina generale in questi casi:

  • Sangue nelle urine (ematuria), anche una sola volta e senza dolore.
  • PSA elevato o in aumento nel tempo, oppure un'anomalia alla visita della prostata.
  • Nodulo, gonfiore o senso di peso a un testicolo, notati anche con l'autopalpazione.
  • Massa al rene o al surrene scoperta durante un'ecografia o una TC.
  • Dolore al fianco persistente, calo di peso non spiegato o disturbi urinari che non passano.

Non aspettare

  • l'ematuria va sempre approfondita, anche se scompare da sola;
  • un nodulo al testicolo va valutato in tempi brevi;
  • chi fuma o è stato esposto a sostanze chimiche sul lavoro ha un rischio più alto di tumore della vescica;
  • chi ha familiarità per tumore della prostata dovrebbe parlarne con il medico già dopo i 40 anni.

Impossibilità a urinare per la presenza di coaguli di sangue o dolore improvviso e intenso richiedono il Pronto Soccorso: 112 / 118.

Esami e procedure diagnostiche

Come si diagnosticano i tumori urologici

Gli esami permettono di confermare la diagnosi, definire l'estensione della malattia (stadiazione) e scegliere la cura più adatta.

Esame 1

Esami di sangue e urine

PSA per la prostata, esame delle urine e citologia urinaria per le vie urinarie, marcatori tumorali per il testicolo, esami ormonali per il surrene.

Esame 2

Ecografia

Primo esame per reni, vescica e testicoli: semplice, senza radiazioni, spesso decisivo per individuare una lesione.

Esame 3

TC e risonanza magnetica

La risonanza multiparametrica della prostata guida la biopsia. La TC con mezzo di contrasto studia reni, vie urinarie ed estensione della malattia.

Esame 4

Cistoscopia e ureteroscopia

Strumenti endoscopici sottili permettono di vedere direttamente l'interno di vescica e uretere e di eseguire prelievi.

Esame 5

Biopsia ed esame istologico

L'analisi del tessuto da parte dell'anatomopatologo conferma la diagnosi e definisce l'aggressività del tumore.

Esame 6

Stadiazione

Nei casi indicati, esami come la scintigrafia ossea o la PET completano lo studio dell'eventuale diffusione della malattia.

Trattamenti

Come si curano i tumori urologici

La strategia è decisa dal team multidisciplinare in base al tipo di tumore, allo stadio, all'età e alle preferenze del paziente.

Sorveglianza attiva

Per alcuni tumori della prostata a basso rischio e per piccole masse renali si può scegliere un monitoraggio programmato, intervenendo solo se necessario.

Chirurgia endoscopica

Senza incisioni, attraverso l'uretra: è il trattamento iniziale di molti tumori della vescica e di alcuni tumori della via escretiva.

Chirurgia laparoscopica e robotica

Diffusa nei centri urologici italiani, permette interventi radicali o conservativi con incisioni piccole e recupero più rapido.

Radioterapia

Alternativa o complemento alla chirurgia, in particolare per il tumore della prostata, eseguita dal radioterapista oncologo.

Terapie sistemiche

Terapia ormonale, chemioterapia, immunoterapia e farmaci a bersaglio molecolare, gestite insieme all'oncologo medico.

Qualità della vita

Riabilitazione della continenza e della funzione sessuale, preservazione della fertilità nei giovani e supporto psicologico.

Il percorso in Italia

Come accedere allo specialista

Domande frequenti

Urologia oncologica in breve

Un PSA alto significa avere un tumore?

No. Il PSA può aumentare anche per un ingrossamento benigno della prostata, un'infiammazione o altre cause. Il valore va sempre interpretato dall'urologo, che può indicare ulteriori esami come la risonanza multiparametrica.

Cosa significa "tumore benigno" in urologia?

Alcune masse del rene e del surrene, come gli oncocitomi o gli adenomi, non sono maligne ma vanno comunque valutate. In alcuni casi vanno trattate perché crescono, danno sintomi o producono ormoni.

Perché è importante essere seguiti da un team multidisciplinare?

Perché per molti tumori urologici esistono più opzioni di cura con risultati simili ma effetti diversi sulla qualità della vita. Il confronto tra specialisti permette di scegliere il percorso più adatto a ogni paziente.

Approfondisci il carcinoma alla prostata

Leggi la scheda completa su fattori di rischio, diagnosi precoce, esami e terapie del tumore urologico più frequente.

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